Gruppo AMA: crescono i ricavi nell’esercizio 2013, ancora in calo la PFN

Gruppo Ama

Pubblicata il 27 Giugno 2014

Il gruppo AMA chiude il 2013 con ricavi consolidati per 137 milioni di euro, (+7,45% sul 2012), un utile ante imposte di 4,2 milioni di euro e una posizione finanziaria netta di 65,5 milioni di euro, ancora in calo rispetto all’anno precedente (67,4 milioni di euro nel 2012, 76,2 milioni di euro nel 2011).

Il fatturato conferma l’incremento delle esportazioni dirette (oltre il 50% del fatturato totale), delle vendite OEM – in particolare  quelle della B.U. Cabina e di componenti per la lavorazione del suolo – e il fermento del sell out della filiale austriaca (+11%) e di quella spagnola (+28%).

L’EBITDA si è attestato a circa 14,3 milioni di euro, pari al 10,46% sui ricavi, in valore è pari a quello del 2012, anche se è in leggero calo la percentuale sulle vendite (11,13% nel 2012).
La riduzione in termini percentuali dell’EBITDA è dovuta soprattutto all’incremento del costo della mano d’opera.
Nel 2013 il gruppo AMA non ha fatto ricorso ad ammortizzatori sociali quali CIG, CIGS, mentre il 2012 ne è stato fortemente influenzato.

La posizione finanziaria netta continua a ridursi: nel periodo 2010/2013 è passata da 83 milioni di euro a 65 milioni di euro (un calo di circa il 22%). Fattori determinanti di questo calo sono la generazione di cassa della gestione corrente e la rigida politica di controllo del capitale circolante.

Utile ante imposte di 4,2 milioni di euro, leggermente inferiore rispetto all’esercizio precedente dove era stato di 5,4 milioni. La differenza di risultato è da ricondurre principalmente all’influenza degli oneri straordinari, nel 2012 positivi per 0,9 milioni di euro contro il saldo negativo 2013 di euro 0,9 milioni.
L’utile netto 2013 è stato di circa 2,1 milioni di euro, sul quale hanno pesato imposte correnti per circa 2,1 milioni di euro (pur in presenza di un consolidato fiscale), rispetto ai 2,9 milioni di euro di utile netto del 2012.

Il Patrimonio Netto del gruppo si consolida a fine 2013 a 29,3 milioni di euro (24,2 nel 2012).

Il peso del mercato OEM (primo impiego) sul fatturato del gruppo aumenta rispetto al mercato After Market.

Il fatturato 2013 del gruppo AMA raccoglie i primi frutti di un trend di crescita impostato sul mercato OEM. Ancora nel 2012 il peso dei mercati in termini di fatturato si divideva equamente tra After Market e OEM, rispettivamente al 49% e 51%. Nel 2013 il mercato OEM passa al 53,6% contro il 46,4% del mercato After Market, a conferma di quanto il gruppo si stia sempre più affermando quale partner affidabile per i costruttori di veicoli a lenta movimentazione.

Sul fronte investimenti, raccogliendo le conferme che giungono dallo sviluppo del mercato OEM, il gruppo ha continuato a destinare risorse investendo nell’attività di Ricerca & Sviluppo, innovazione di prodotto, ottimizzazione dei processi produttivi e controllo qualità, ritenuti i principali driver della crescita del gruppo.

Nel 2013 è proseguita l’attività di sviluppo dello stabilimento in Bosnia dove viene effettuata una parte della produzione della Business Unit Oleodinamica; la stessa continuità la si è avuta nello sviluppo di alcune produzioni della Business Unit Cabina tanto in India quanto in Bosnia.

AMA è il primo gruppo in Italia nel settore dei componenti per l’allestimento e la manutenzione di veicoli a lenta movimentazione, macchine agricole e per la cura del verde, e fornitore dei principali costruttori europei. Il gruppo produce in 16 stabilimenti, con un’organizzazione stabile in 18 Paesi, presenta 13 diverse linee di prodotto e occupa circa un migliaio di addetti.

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